La casa a basso consumo energetico

Perché la casa a basso consumo energetico è considerata ecosostenibile?

Negli ultimi anni si è verificato un vero e proprio cambiamento delle leggi e delle norme che rappresentano le linee guida nell’edilizia di oggi sulla progettazione della casa, relativa all’involucro edilizio ed all’impiantistica destinata a creare il benessere termico.

Possiamo affermare oramai, che i cambiamenti sopra indicati si sono quasi consolidati e che incominciano a produrre gli effetti desiderati che ci si aspettava producessero.

Avviandoci verso il consolidamento delle leggi e delle norme sul cosiddetto contenimento dei consumi energetici, finalmente la corretta progettazione della coibentazione termica dell’edificio e dell’impiantistica moderna che utilizza quantità sempre più considerevoli di energia rinnovabile viene vista non più come un’azione coercitiva da parte delle Legge dello Stato, ma come una giusta soluzione per affrontare e risolvere il vero problema dell’esaurimento delle risorse energetiche mondiali e di riflesso dell’inquinamento prodotto dall’utilizzo delle stesse.

Nell’edilizia moderna, progettare rispettando l’ecosostenibilità, significa agire in modo efficiente sull’utilizzo razionale delle risorse naturali ed avere come finalità il rispetto per l’ambiente ed il risparmio sui costi di gestione.

A mio avviso, penso che si possa affermare con ragionevole certezza che l’applicazione ed il rispetto delle leggi sopra citate ha prodotto come primo impatto una nuova tangibile risorsa chiamata risparmio.

Questa nuova risorsa, che viene generata dalle riduzione delle dispersioni termiche ottenute da una corretta coibentazione delle strutture che compongono l’intero edificio, in pratica viene considerata come una nuova fonte di risorsa naturale da utilizzare insieme alle fonti di energie tradizionale o rinnovabili a nostra disposizione.

Come è noto le risorse energetiche usate fino ad adesso, per condizionare le nostre case sono sostanzialmente di due tipi: quelle tradizionali (combustibili liquidi, combustibili gassosi, combustibili solidi) e quelle rinnovabili (sole, aria, acqua, eolico).

La casa a basso consumo energetico caratterizzata da basse richieste di potenza termica (fase riscaldamento invernale) e frigorifera (fase di raffrescamento estivo), ben si presta ad essere dotata di un’impiantistica moderna che tramite l’ausilio di macchine che utilizzano fonti di energia tradizionali e rinnovabili, le cosiddette pompe di calore, riescono a fornire energia termica e frigorifera con elevati rendimenti di produzione e quindi bassi costi di gestione dell’impianto.

Ecco il motivo per il quale le case a basso consumo energetico sono considerate ecosostenibili: perché, utilizzando in modo razionale energie e nuove risorse, non alterano l’equilibrio naturale, rispettando il principio che l’uso delle risorse stesse, che abbiamo ricevuto dalle nostre precedenti generazioni venga fatto in modo tale che le future generazioni possano riceverne uguali quantità.